Ventanni di Illusioni

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 09 novembre 2009,20:50
Oggi è il giorno della Propaganda facile.
Tutti a festeggiare il Ventesimo anniversario della Caduta del Muro.
Ognuno con i propri miti.
Gorbachev in pole position, poi Kohl, poi noi americani Ronald Reagan.

In tutta questa sbalorditiva festa, l'unico che ha azzeccato la mossa è Barack.
Non partecipando ha silenziosamente ammesso che non c'è davvero nulla da festeggiare.

Bukovskij diceva:" L'Occidente è doppiamente illuso. La prima illusione è che la Guerra Fredda sia finita, la seconda è che sia stato l'Occidente ad averla vinta."
categoria:muro di berlino, obama, gorbachev, bukovskij
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4 Novembre: Festa dell'UnitĂ  Nazionale

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 04 novembre 2009,19:31
Oggi è il 4 Novembre, festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Per me è un giorno importante, perchè proprio il 4 novembre del 2004 avrei dovuto sfilare per le strade di Modena in Uniforme Storica da Cadetto dell'Accademia dell'Esercito.
Invece non potei mai farlo perchè il giorno prima finì il tirocinio e con esso ci fu il taglio dei posti ordinato dal Ministero della Difesa.
In ogni caso, fu un'esperienza fantastica, faticosa ma soddisfacente. A 5 anni di distanza non rimpiango l'Esercito e l'occasione mancata, ma ricordo con piacere momenti intensi e formativi.

Ricordo sempre il 4 novembre perchè su di esso mi fu rivolta la prima domanda alle lezioni di Diritto, sempre all'Accademia. Ingenuamente risposi solo che il 4 novembre è la Festa dell'Unità Nazionale, dimenticando che innanzitutto è, almeno per i militari, la Festa delle Forze Armate.
Divertente il pistolotto del professore Ufficiale dell'Esercito.

Cambiando discorso, ma parlando sempre delle Forze Armate, è importante che si faccia chiarezza sulla vicenda che ha colpito il giovane Cucchi, morto in circostanze sospette.
E' importante perchè si tratta della reputazione e dell'onore delle Forze Armate tutte, è importate che la verità venga a galla per non lasciare l'amaro in bocca e aprire le porte a polemiche strumentali. Non bisogna commettere lo stesso errore compiuto nel processo relativo al G8 di Genova.

Un'ultima considerazione. Oggi si festeggia (?) l'Unità Nazionale, ma al massimo si potrebbe chiamarla Unità Statale, perchè questa non può certo dirsi Nazione.
Un augurio, quindi, ai pochi coraggiosi che nutrono ancora qualche speranza che questo sgangherato Stato possa un giorno diventare Nazione.

Effetto Escort: Ford fa 1 Miliardo di Utile

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 02 novembre 2009,21:47
No.
La Ford non si è messa a vendere prostitute d'alto borgo, nonostante le Escort e i Trans-it.

La Ford, unico dei tre colossi dell'auto USA ad aver rifiutato i soldi dallo Stato ha segnato un incredibile +12% in Borsa in seguito all'annuncio di un utile di 997 Milioni di Dollari nell'ultimo trimestre.
Grande soddisfazione del Chief executive Officer Alan Mulally, come riporta Bloomberg, e di tutti i mercatisti dell'Universo.
Ford ha perso 30 Miliardi negli ultimi tre anni ma si è ristrutturata ed è rimasta a galla emettendo titoli per un solo miliardo di dollari, contro le decine e decine spesi dall'Amministrazione Pubblica per salvare GM e Chrysler.

Se esiste un giutizia divina, questa è nel mercato. E la spesa pubblica è il guadagno di pochi alle spese di quasi tutti.

Un applauso alla Ford, un applauso ai sindacati di Ford che si sono messi da soli nelle stesse condizioni imposte dall'Autorità a quelli delle altre compagnie, ed hanno aiutato l'azienda a salvarsi, a salvare il posto di lavoro, mantenendo la continuità nella produzione, avvantaggiando l'Azienda e quindi i lavoratori rispetto ai concorrenti.
categoria:economia, crisi, ford, libero mercato
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Riformare l'UniversitĂ 

Uscito dal neurone di iotomy venerdì, 30 ottobre 2009,15:01
Il Consiglio dei Ministri ha licenziato il ddl per la Riforma dell'Università.
Luca Ricolfi sulla Stampa e Della Loggia sul Corriere hanno posto delle questioni costruttive al fine di migliorare in Parlamento dal proposta del Ministro Gelmini.
D'altra parte, alcuni quotidiani più spostati a sinistra, come il Manifesto,hanno criticato i tagli.

E' evidente il diverso atteggiamento di Ricolfi e Della Loggia, i quali si propongono di discutere in maniera costruttiva, ma ritengono che già il ddl sia un passo in avanti.
Il Manifesto è convinto che la quantità di fondi pubblici sia proporzionale alla qualità dell'Università.

Diciamo subito che il Manifesto sbaglia. La prova sta nella classifica stilata da TopUniversities.

Gli Stati Uniti, noti per lesinare soldi pubblici, piazzano 32 Università nella Top Cento e 11 nelle prime 15.
Il Regno Unito ne piazza 18 su 100 e 4 delle prime 6.
Seguono Australia (7) e Giappone (6).
I paesi Anglosassoni riempiono il 60% della Top Cento, con il Canada che ne aggiunge 3 a USA, UK e AU.

Per quello che riguarda l'Italia, la migliore, si fa per dire, è l'Università di Bologna che passa dal 192° al 174° posto. In particolare le Facoltà d'Arti e Scienze Umanistiche si piazzano al 51° posto.
Si conferma al 205° posto Roma La Sapienza, piazzando Scienze Naturali al 25° e Scienze Umanistiche al 64°.
Terzo il Politecnico di Milano, il mio, dal 291° al 286° piazzando le Facoltà di Ingegneria al 57°.

Tre università nelle migliori 300. Quattro nel 2008 con Padova dal 296° al 312°.

Questi sono i numeri.
Mi sembra evidente che non sono i soldi pubblici a fare l'Università.
Non serve nemmeno inventare un sistema di valutazione. TopUniversities pubblica il proprio metro.

Chissà se qualche importante esponente del Parlamento è in grado di tradurlo dall'inglese?

Dichiarazione per l'UniversitĂ 

Uscito dal neurone di iotomy venerdì, 30 ottobre 2009,10:02
Allora, dallo scorso anno la dichiarazione dei redditi per definire la fascia di contribuzione universitaria è cambiata.
Prima si effettuava direttamente da soli. Veniva consegnato un foglio con tutte le cose da inserire.
Era una dichiarazione dei Redditi.
Dallo scorso anno, grazie al Romano nazionale, ciò non è stato più possibile.
Bisognava recarsi presso un centro CAF, dai sindacati.
Non è più una dichiarazione dei redditi, ma un misto reddito-patrimonio.

Allora, una famiglia con un mutuo a carico deve presentare il capitale mancante.
Inoltre devono essere consegnati i saldi al 31 dicembre di tutti i conti correnti, assicurazioni sulla vita, sulla casa e quant'altro.
I CUD per i lavoratori dipendenti in Italia.
Una madre casalinga, un padre frontaliere, quindi niente CUD.

Un giovane studente universitario non deve lavorare. E se lo vuole fare, lo faccia in nero.
In nero perchè è meglio.
Chi volesse fare le cose ad opera d'arte, e magari ha lavorato solo i 3 mesi estivi di pausa dall'università è obbligato a presentare il CUD. Mettiamo un reddito lordo di 5000€ influisce pesantemente sulla dichiarazione finale.
Oltretutto non c'è scampo, nemmeno se non si consegna il cedolino. Perchè è tutto rintracciabile sul codice fiscale. Poi capita che l'addetta della CGIL ti dica di stare molto attento perchè rischi la galera, essendo "l'evasione" un reato perseguibile penalmente.

Tutto bene, tutto bello.
Mettiamo che tu, coglione, hai lavorato quei tre mesi proprio per pagarti l'università.
Niente da fare, quei soldi devo essere aggiunti alla dichiarazione, che si somma a quella dei genitori. Quindi l'anno successivo pagherai di più perchè hai rinunciato alle tue vacanze per pagarti autonomamente l'università.

Alleluia, ringraziamo lo Stato che ci permette ancora di usufruire del nostro sangue.
categoria:universitĂ , tasse
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Primarie in my Dreams

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 26 ottobre 2009,20:25
Sono negativamente sorpreso dalla facile ironia fatta da molti esponenti del PdL e dai blogger di Centro-Destra.
L'ironia sulle Primarie del Partito Democratico nasconde qualcosa di più profondo.
Credo che il PdL non sia abituato a confrontarsi sulle idee.

Certamente le Primarie del PD non sono state il massimo della trasparenza, probabilmente i risultati sono gonfiati, leggermente sfalzati. Il regolamento auto imposto ha parecchie lacune.
Però è un segno.
Un segno positivo, perchè si è disposti a confrontarsi sulle idee.
Per una volta mi è parso che l'Antiberlusconismo non avesse nulla a che fare con il rituale della sinistra.

Credo che il Popolo della Libertà dovrebbe pensare seriamente di importare il modello.
Dei candidati si confrontano, presentano un programma alternativo, si espongono al voto.
Ripeto, guardando oltre la retorica del PD.

Ho paura che il PdL abbia serie difficoltà in questo senso.
Nasce e cresce intorno ad un'unica persona. Dietro di lui, niente.
Qual'è il destino del PdL se nessuno esprime il proprio giudizio, se nessuno propone un'idea?

Quando nasce, sul predellino, il Popolo della Libertà era un uomo.
Ma oltre all'uomo ci deve essere un'idea. Una visione del Paese.
Ci deve essere perchè se il PdL è un uomo e basta, si leggittimano i micro-partiti personali.
Si legittima il fatto che interessi personali vengano perseguiti.
Un grande partito deve essere innanzitutto un bacino di idee. Di proposte.
Un grande partito che vorrebbe rappresentare una Nazione deve essere aperto, deve proporre alternative.

Perchè se non c'è un'idea, passato l'uomo, passerà anche il Partito. Si tornerà alle Correnti, ai partiti del 15%, all'ingovernabilità.
Qualunque persona che nutre un minimo di speranza nella democrazia, deve essere fiero del fatto che altri ci credano.

Sì dirà che le primarie sono state fatte per incassare qualche soldo.
Può essere, ma in America? I finanziamenti pubblici non esistono, nemmeno nell'ipocrita formula dei rimborsi elettorali. Gli elettori sposano un'ideale, ci mettono dei soldi per sostenerlo.
Obama, seppur non condividendo il 90% delle sue scelte, ha vinto per gli ideali, per il sogno che proponeva.

E' un peccato di lesa maestà proporre le primarie?
Regolamentarle per legge? Regolamentare Costituzionalmente i Partiti?

Do atto al Partito Democratico di aver fatto un passo in avanti.
Del merito delle proposte non mi interesso, per ora.
Il Popolo della Libertà deve iniziare a dare valore al proprio nome. Fare quel passo, per non rimanere indietro, e farne uno successivo proponendo la Regolamentazione delle Primarie.

La leadership di Berlusconi non è messa in dubbio al momento. Berlusconi non è eterno, rimandare la discussione è già controproducente. E i fatti lo dimostrano. Liti, prese di distanza, negoziati interni estenuanti.

Chi ha creduto nel grande partito del popolo, lo ha fatto perchè si è finalmente sentito coinvolto.
Ma la carica sta passando, la mia del tutto al momento.
Sta passando perchè sembra stata solo una boutade per riprendere il potere.
E ricominciare da dove ci si era lasciati per la scalata verso dominio.

Democrazia è anche forma.
La forma è sostanza.

Attacco a Gazebo della Lega

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 26 ottobre 2009,07:39
Si sa, la Lega raccoglie in sè i peggiori sentimenti razzisti e xenobofi della popolazione padana.
Insomma, sono dei fascisti, attaccati da tutti per il loro incredibile atteggiamento.

Un democratico del Partito dei Comunisti Italiani non può accettare questi rigurgiti.
Quindi, democraticamente, sono mazzate.

Questo è quello che è accaduto ieri a Torino.
Un gazebo dei Giovani Padani, movimento giovanile della Lega, è stato attaccato da da 80 giovani democratici del PdCI.
Bella Ciao, bella ciao, è da scacciare l'invasor.
Venti contro Ottanta.
Democratiche sprangate per tutti, compresi alcuni passanti.
Calliano, segretario provinciale del PdCI, ha espresso totale sostegno per questo atto democratico.
Era particolarmente indignato perchè non è possibile che dei fascisti occupassero Piazza Castello con il loro gazebo fascista.

Dal PD arriva invece la condanna per gli atti dei compagni:"Curiosi".

 
categoria:comunismo, cronaca, torino, lega
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Nucleare: Stop delle Regioni

Uscito dal neurone di iotomy venerdì, 23 ottobre 2009,19:59
La notizia è del 20 ottobre ed è riportata dal Sole24Ore.
Almeno 12 regioni avrebbero ricorso alla Corte Costituionale per bloccare il ritorno del nucleare.

Con ogni probabilità entro febbraio, il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe rendere ufficiali i criteri in base ai quali saranno scelti i luoghi nucleari d'Italia. Luoghi nei quali la battaglia s'annuncia feroce. Già una dozzina di regioni hanno annunciato che ricorreranno alla Corte costituzionale contro il decreto nucleare con cui in settembre Scajola aveva previsto che, in caso di contenzioso senza soluzione, lo Stato avrebbe potuto imporre la sua scelta atomica alle regioni in cui le centrali sorgeranno. Il ricorso si baserebbe sul fatto che l'energia è materia concorrente, cioè da condividere, tra Stato e Regioni, e nessuna delle due parti può imporre nulla all'altra. Così gli uffici legali delle regioni si sono messi all'opera e stanno preparando i ricorsi. Accade ad esempio in Piemonte. E l'assessore all'Energia della regione Lazio, Giuseppe Parroncini, spega: "Il Governo non potrà ignorare il piano energetico regionale".

Riservando ad altro post tutte le considerazioni sulla validità del progetto nucleare, è opportuno fare un breve discorso in relazione al documento che prevede il ritorno dell'Energia Atomica.
Nel testo votato al Parlamento c'è un emendamento nel quale il Governo si riserva il diritto di estromettere gli enti locali, in questo caso le Regioni, da ogni discussione rispetto alla collocazione delle Centrali.

L'impegno del Governo di riportare la tecnologia in Italia è espresso anche nel programma elettorale.
Di questo bisogna dare atto perchè non su tutti i fronti il decisionismo è stato così solerte.
Ma c'è un problema.
In democrazia è necessario considerare l'opinione di tutti gli enti interessati e rinunciare al progetto nel caso di mancato accordo. Insomma, la democrazia prima di tutto.
Questo in realtà è un mezzo problema, perchè la decisione dovrebbe spettare alla cittadinanza.
Compito del Governo è quello di informare correttamente la popolazione della bontà dei propri progetti. Informare e creare il consenso necessario affinchè non ci si trovi in situazioni di protesta, manifestazioni e quindi in ritardi.

Purtroppo bisogna constatare che il consenso non è stato creato, non per la pochezza del progetto, ma per mancanza di volontà, incapacità comunicativa e perpetuarsi di scontro frontale senza un reale dibattito.

E' evidente che il problema sia sentito. Tutto ciò che riguarda introduzioni tecnologiche è estremamente complesso. E' impensabile spiegare in pochi minuti senza mostrare tabelle, comparazioni con altre tecnologie accettate e dati oggettivi inconfutabili dagli oppositori.

Il Governo dovrebbe impegnarsi in una campagna di sensibilizzazione concreta. Cioè basata sui numeri.
Dimostrare che la rinuncia al nucleare è un errore strategico.
Imporre con la forza può essere una soluzione, ma manca di lungimiranza, poichè se cambiasse la maggioranza sarebbe facile bloccare il progetto in funzione del consenso.
Avere il consenso dei Cittadini significa invece ridurre ai minimi termini le proteste, avere la possibilità di creare un progetto Paese, lungimirante e possibilmente condiviso.

Il Governo sbaglia, si munisca di tecnici specialisti ed utilizzi il Servizio Pubblico Televisivo per spiegare, rispondere alle domande dell'opposizione e dei contrari.
Questa è la linea vincente. Chiarezza, trasparenza, apertura alle diverse opinioni e sensibilità.
categoria:energia, nucleare, governo, regioni
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Affamare la Bestia

Uscito dal neurone di iotomy venerdì, 23 ottobre 2009,09:16
Ronald Reagan diceva:"Odio le tasse e i comunisti! Fate qualcosa."

Ora, in Italia i comunisti praticamente non esistono più e i pochi residui del Novecento possono essere assorbiti nel Partito Democratico nel momento in cui saranno gli elettori a scegliersi i candidati attraverso le Primarie stabilite per Legge.

Invece sulle tasse c'è molto, moltissimo da fare.
Affamare la bestia significa togliere allo Stato il potere di poter scegliere chi arricchire e chi rendere povero.
La burocrazia, se lasciata a se stessa, si autoalimenta, si moltiplica, tende ad allargare la propria sfera d'influenza a netto discapito della Libertà Individuale.
Tagliare le tasse significa restituire ai cittadini la Libertà di Decidere. Con tutto quello che ne consegue. Assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non potersi lamentare delle differenti possibilità e opportunità. Stabilire davvero la Meritocrazia, non potersi accontentare delle rendite.
Questo è ciò che viene fatto dai maggiori gruppi italiani. Vivere di rendita.

Si tratta però di una questione di principi.
La libertà di godere come meglio si crede del frutto del proprio lavoro.

Il Leviatano burocratico questo non lo permette. Lo Stato deruba gli individui della propria fatica, poi si propone di aiutare le persone derubate.
A questo modus operandi è necessario opporsi. Per principio.
E' necessaria una grande rivolta fiscale, pagare poco e pagare tutti.
Invece si verifica l'esatto opposto. I più "deboli", ovvero gli operai e i dipendenti, sono coloro che, con il pagamento delle imposte, sovvenzionano le rendite.
Ciò avviene perchè i "ricchi" sono nella condizione di non pagare le tasse. Hanno un'opportunità che non è concessa ai dipendenti. Il riferimento al Sostituto d'Imposta è evidente.

Non è ovviamente tutto. E vengo all'Irap.
Pensare di tassare un'impresa, un soggetto giuridico impersonale, è una follia.
L'impresa scaricherà sui dipendenti questi oneri, attraverso stipendi più bassi di quanto potrebbero essere potenzialmente.
E' un dato di fatto. Le tasse sono comunque pagate dalle persone fisiche.

L'Irap non è l'unico balzello che impedisce una maggiore crescita degli stipendi e naturalmente delle imprese.
In Italia le fasce contributive sono enne. Un numero ignoto ai più.
E' documentato che la verticalità delle tasse sia un freno per tutta l'economia.
Lo afferma Oscar Giannino nel suo libro Contro Le Tasse. Lo dice la storia e tutti gli studi effettuati dagli economisti.

Sarebbe il caso che Berlusconi riscoprisse questi concetti, espressi all'epoca del Partito Liberale di Massa.

Eliminare l'Irap, preferibilmente tutta e subito per dare un segnale forte. "Vi metto nelle condizioni di investire, adesso arrangiatevi."

Portare a tre le fasce contributive. Una ampliata No Tax Area e due Aliquote, con la massima ben sotto il 30%. Si rispetta il principio costituzionale che determina la verticalità della tassazione, si libera credito per gli investimenti e per i consumi.

Una alternativa alla tassazione del reddito potrebbe essere la tassazione del patrimonio e del consumo. Non entrambe, o il reddito oppure consumi e patrimonio. Ma è davvero un altro discorso.

Un'illuminata Imperatrice Austro-Ungarica disse:"Preferisco avere le casse dello Stato vuote, e le tasche dei miei cittadini piene".

Giù le tasse, stop agli aiuti decisi dall'Amministrazione Centrale, affamare la bestia.

Rispettare il Programma di Governo

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 21 ottobre 2009,08:37
Il sostegno per le politiche nazionali nei confronti di questo Governo non è mai mancato.
E' stata apprezzata la scelta di tenere chiusi i cordoni della borsa per non fare impennare il debito pubblico con distribuzione di denaro a tutti.
E' stata ritenuta una buona mossa quella di creare una Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori cosiddetti Atipici.
Sono state ben accolte le politiche di Sicurezza nazionale, le Politiche Energetiche che riaprono le porte al Nucleare.
Il Governo si è ben comportato nelle situazioni di emergenza come i rifiuti di Napoli e il terremoto in Abruzzo. Ben comportato rispetto alle precedenti emergenze.
Qualcuno, io per primo, non ha apprezzato la soluzione per Alitalia, ma in generale il sentire comune voleva quello che è stato fatto.

Insomma il Governo è andato bene. Buone scelte.
Maroni, Brunetta, anche Tremonti finora non avevano deluso.

Adesso c'è stato un cambio di registro.
Un cambio sui fondamentiali delle Politiche Economiche e del Lavoro.
Il posto fisso non ci appartiene, banalmente non è nel programma che il Popolo del PdL ha votato.
Semmai l'esatto contrario.
Il Popolo di Berlusconi, e non di Tremonti o chicchessia, vuole anzi pretende una Liberalizzazione del Lavoro. Vuole la Riforma degli Ammortizzatori Sociali. Vuole un Mercato Libero.

Dal 1994 in poi, la Base di Forza Italia ha appoggiato Berlusconi per le sue proposte Mercatiste.
E la base è sempre la stessa. Piccoli imprenditori, Lavoratori autonomi, dipendenti stanchi delle promesse da mercante dell'economia sociale di mercato.

Non è comprensibile come un esperto qual'è Tremonti sia cascato su certi argomenti.
Il posto fisso, magari anche il minimo salariale garantito.
Tutto questo potrà piacere alla Sinistra Post-Comunista, che infatti lo considera tutt'ora un punto fondante del proprio programma.
Certamente queste scelte non piacciono all'elettorato del Popolo della Libertà.

Il PdL vuole libertà, vuole responsabilità, vuole che non si ficchino le mani nelle tasche degli Italiani.
La proposta piace alla Cgil. Per l'amor di Dio, avranno le loro ragioni, ma non può essere considerata un interlocutore più importante dell'elettorato che ha concesso il potere di governare.

Allora diciamolo chiaramente, in modo che rimanga.
L'elettore del Popolo delle Libertà difende Berlusconi nei processi, difende le politiche di immigrazione della Lega, difende la lotta agli sprechi e ai fannulloni ma...
non difenderà mai questa visione del Lavoro.

Il programma è chiaro.
Liberalizzazioni, Mobilità, Ammortizzatori Sociali, Tasse.
O così, o addio Berlusconi, addio Tremonti.