Il Ricordo dei Caduti

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 12 novembre 2008,12:22
Sono passati cinque anni dal tragico attentato di Nassiriya.
Molte cose sono state dette in proposito.
Siamo passati attraverso il ghigno divertito dell'allora Ministro Pecoraro-Scanio, abbiamo discusso della legittimità della Guerra in Iraq intrapresa unilateralmente dagli Stati Uniti, con al seguito i Paesi della Nato.
Si è parlato veramente di tutto, a volte con toni molto accesi di scontro politico.
Armi di distruzione di massa, petrolio e interessi economici, commissari ONU, ruolo del Contingente Italiano. Di tutto e di più.

Mai si è parlato delle vittime di quella strage, 19 persone, 17 militari e 2 civili che hanno perso la vita. Questi uomini e questa donna non hanno perso la vita per niente.
Portavano cibo, portavano pace, e portavano diritti alla popolazione irachena, oppressa da oltre 20 anni dal regime terrorista di Saddam Hussein.
Questa donna e questi uomini hanno donato la propria vita per dei valori, dei principi e degli ideali di pace, libertà e prosperità.

Uccisi da terroristi impauriti dall'impulso di libertà e benessere portato dai nostri militari.
Terroristi terrorizzati dalla possibilità di perdere il proprio dominio sulle vite di donne e uomini che per la prima volta dopo anni riscoprivano il gusto di essere liberi, di non dover contare su nient'altro che le proprie forze per sollevarsi dalla povertà che opprimeva un Paese potenzialmente ricco di risorse per tutti i suoi abitanti ma represso con la forza della violenza e dalla paura.

Ecco, questi militari caduti NON invano, voglio ricordarli così. Con i loro nomi impressi sul Tricolore, perchè il Tricolore sia portatore di pace e libertà dalla paura e dall'oppressione.

Invochiamo il Presidente della Repubblica, perchè il 12 Novembre non sia solo il giorno della Commemorazione dei Caduti di Nassiriya.
Il 12 Novembre venga ricordato ogni anno come il Giorno del Ricordo di Tutti i Caduti nelle Missioni di Pace e Libertà.