Il Continente Dimenticato da Dio (parte 1)

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 23 dicembre 2008,10:55
Come promesso, mi occupo di portare qualche notizia da quel Continente che pare dimenticato da Dio qual è l'Africa.
I Quotidiani nazionali non se ne occupano mai, a meno di qualche catastrofica tragedia.
Ma la tragedia del continente nero è quotidiana e merita di essere sempre tenuta a mente.
Senza voler cadere nel buonismo d'accatto, passo subito a raccontare qualche notizia che difficilmente verrà riproposta dai Media Italiani.

Zimbabwe: una catastrofe si è abbattuta nello Stato governato da 30 anni da Robert Mugabe. Anni e anni di politiche agricole disastrose ed utilizzate come arma politica hanno portato alla fame un intero Paese, basato sull'agricoltura rurale e sempre in difficoltà per le piogge irregolari e la frequente siccità. Lo Zimbabwe sta vivendo oggi il suo settimo anno di carestia.
Ma quest'anno la situazione è drasticamente peggiorata.
Da un controllo del Fondo contro la Fame nel mondo dell'ONU, 7 persone su 10 non mangiano o si nutrono con un solo pasto al giorno. Dal 2007 si è passati da Zero al 12% di popolazione completamente senza cibo, e da 13% al 60% di popolazione che si nutre una sola volta. Ma non è tutto.
Per circa tre mesi, da Giugno ad Agosto, Mugabe ha bloccato ogni aiuto umanitario proveniente dall'Occidente con la scusa che parte dei soldi andasse al suo rivale nelle elezioni politiche, Morgan Tsvangirai.
Gli analisti confermano che la reale motivazione del blocco di aiuti fosse dovuto alla volta del dittatore di ripulire le aree rurali del Paese, abitate dai sostenitori dell'opposizione.
Opposizione che, giova ricordarlo, ha vinto le elezioni di inizio anno ma il suo leader è stato immediatamente arrestato dopo l'esito.
La situazione è paradossale perchè le carestie e le epidemie aiutano Mugabe ed il suo Partito a restare alla guida del Paese. L'imperativo della necessità di aiuti umanitari è ben sfruttata perchè lascia la popolazione appena sopra la soglia di sopravvivenza permettendo ai gerarchi di arricchirsi alle spalle del Paese.
I Fondi di Carità Americani e la FAO hanno portato aiuti per un totale di 1.25 Miliardi di Dollari, a partire dal 2002. Dopo un'inizio d'anno difficile, attualmente gli aiuti umanitari riescono a nutrire quasi metà della popolazione, ma la situazione è in peggioramento.
Nell'ultimo periodo le condizioni di vita sono deteriorate ulteriormente a causa di un'Epidemia di Colera che sta mietendo decine, se non centinaia di migliaia di vittime, alimentata dall'acqua contaminata da feci umane e utilizzata come strumento in una specie di guerra chimico-biologica.
Con il Colera dilagante, la salute, i sistemi sanitari e scolastici in rovina, la Nazione sembra senza via d'uscita.

Darfur: lo sceicco è nel panico. Giovani Darfuriani ribelli, conosciuti con il nome islamico di "shabab", hanno preso il sopravvento nei campi profughi provocando il terrore del Governo del Sudan.
Negli anni sono diventati una veemente forza politica ribelle, cresciuta nei campi profughi sparsi tra la regione Araba pro-Sudan e la zona ribelle del Darfur, coinvolgendo 2.7 milioni di persone.
L'odio, la rabbia e l'incertezza del futuro hanno generato una giovane generazione di ribelli estremisti che criticano il vecchio sistema di governo, la strutturazione tribale e complicano enormemente la marcia verso la Pace.
Gli Shabab sono contrario a qualunque dialogo con lo Sceicco. Dall'inizio del 2007, cinque di loro hanno provocato la morte a 120000 profughi.
Lo scorso anno, nel Sud Darfur, gli shabab hanno ucciso un intero clan di 10000 persone, colpevole di aver firmato un Accordo di Pace con il Governo del Sudan.
Gli Shabab considerano sospettoso ogni tipo di accordo con il Presidente Omar Hassan al-Bashir, considerato un persecutore, criminale di guerra e causa principale del Genocidio in Darfur.

Nigeria: Human Rights Watch ha documentato che, negli scontri del 28/29 Novembre, l'Esercito si è reso colpevole dell'uccisione di almeno 46 manifestanti, in maggioranza musulmana.
In seguito alle elezioni locali, nella regione centrale dello Stato si sono verificati degli scontri tra Cristiani e Musulmani che hanno provocato non meno di 400 vittime. Da quanto riportato dal gruppo indipendente americano, pare che il Governatore abbia applicato lo "shoot-to-kill order" come deterrente alle violente proteste.
La Nigeria è il paese africano maggiormente popolato, suddiviso equamente tra Cristiani e Musulmani, ed è già stato teatro di vari scontri tra le due comunità religiose.

Congo: ancora scontri e massacri alle porte di Kiwanja. 150 le vittime dell'ennesimo scontro tra i ribelli e le milizie del Governo. Giovani uomini passati sotto esecuzione sommaria, nella guerra per l'affermazione nel Congo Orientale.
Gli investigatori di Human Right Watch se la prendono con la missione di peacekeeping dell'ONU, la quale non riesce ad arginare le violenze. I 100 soldati impegnati non sono in grado di mettere fine agli scontri. L'ultimo massacro, avvenuto a meno di 1 Miglio dalla Base ne è l'ennesima conferma. Mancanza di mezzi di comunicazione e personale, inadeguatezza degli equipaggiamenti e del sistema di intelligence uniti a clamorose sviste sono le principali cause del fallimento della Missione Umanitaria.
Il Generale dei Ribelli, Laurent Nkunda, è ricercato dalla International Criminal Court e indicato come Criminale di Guerra. Le fonti dell'HRW riportano che la popolazione non è desolata tanto per i crimini dei ribelli quanto per il fallimento della Missione Internazionale, nata per proteggerla.

Niger: è uno dei Paesi più poveri al mondo straziato dalle lotte intestine tra i Nomadi Tuareg e il Governo Centrale con la Milizia. Da una parte i Tuareg che rivendicano la proprietà delle ricchezze per il popolo del Niger, dall'altra il Governo che si arricchisce lasciando nella più estrema povertà tutta la popolazione, e la Milizia che accusa i Tuareg di essere Trafficanti di Droga e Banditi.
Negli ultimi anni si sta aprendo un nuovo fronte di battaglia, perchè il Niger possiede immense riserve di uranio. Tutte queste ricchezze potrebbero risollevare la Nazione dal profondo stato di povertà e fame, oppure mandarlo definitivamente dentro una guerra catastrofica.
Dopo anni di divisioni etniche interne, i Tuareg sono uniti nel denunciare la corruzione del Governo, e stanno ottenendo simpatie nel mondo Occidentale.
Oggi, tra i "ribelli" Tuareg non ci sono solo analfabeti che trafficano per l'arricchimento personale, ma studenti universitari, uomini importanti del mondo del lavoro ed ex-pacifisti.