La Germania va a Destra

Uscito dal neurone di iotomy domenica, 27 settembre 2009,22:23
Se qualcuno pensava che Destro Libero fosse morto, per sua disgrazia si sbagliava, e non di poco.
Diciamo che mi sono preso una pausa dal blog, dalla politica e quant'altro perchè ho avuto parecchio da fare.
Un tirocinio pre-laurea di 6 mesi, alcuni esami, il lavoro.
Ma non mi sono dimenticato che qui c'è bisogno ancora di dire le cose in modo semplice chiaro. Gli argomenti sono quelli di sempre. La politica, la libertà, il problema dell'energia in Italia, un minimo di filosofia economica.

Parto subito da quella che mi sembra la notizia più importante in assoluto.
In Germania ha vinto la Merkel, ma non la Grosse Coalition.
Da domani il Governo Teutonico sarà tinto di Giallo-Nero. I Liberali hanno ottenuto il miglior risultato della loro storia. E questo per chi ama la Libertà è sempre un messaggio positivo. Svolta a destra dunque, con tanti problemi da affrontare per il Paese Guida Economica dell'Europa.
Subito al centro dell'attenzione, oltre alla crisi, la questione dello Smantellamento delle Centrali Nucleari. Questo è evidentemente un altro segno. I Liberali vogliono ripensarci, non sono disposti ad abbandonare in via definitiva l'unica fonte energetica in grado di coprire il fabbrisogno industriale su larga scala.
Tracollo invece dei Socialdemocratici, ai minimi storici. Crescono Linke e Verdi.

L'Europa va a destra, va verso partiti meno socialisti e più liberisti.
Solo in Italia il Partito della Libertà propone norme Socialiste come la cogestione e la condivisione degli utili delle Aziende Private.

Strana Destra quella Italiana, davvero. Rimanendo meglio della Sinistra, per motivi evidenti, non riesce a decollare, agisce discretamente bene dove deve intervenire con atti rapidi, come il terremoto o i rifiuti napoletani. Non fa disastri in economia, ma non sembra avere una visione dell'Italia tra dieci anni. Ne riparleremo.
Intanto Fini spopola a sinistra, ma crea pruriti a destra, Brunetta convince ma non si capisce se vince. La scuola è un tabù. La Carfagna stava meglio in tv.
Questa destra ha bisogno dei Liberali, forse del Partito Liberale. Chiamarsi pomposamente Popolo della Libertà non basta per essere veramente liberali.
Ci sarà tempo per parlare anche di questo.

La Notizia però è che sono di nuovo qui.
Non che interessi a molti, meglio pochi ma buoni.

Viaggio tra SocietĂ , Politica e Teatrino

Uscito dal neurone di iotomy mercoledì, 23 luglio 2008,21:48
Scrivo per rispondere ad un precedente commento del mio amico Macondo83.

Tema scottante numero Uno: La Società.
Perchè provo una certa repulsione verso la "società"?
Molte pecore formano un gregge. Un gruppo di bufali formano una mandria, un insieme di lupi formano un branco.
Un insieme di essere umani formano una Società.
Da Invidulista estremista penso che "società" sia un'insulto all'unicità degli uomini. E' impossibile e maledettamente riduttivo parlare di società.
La società non esiste. E' un modo per uniformare il pensiero. Per negare la bellezza dell'Individuo preso nella sua incredibile unicità. Al diavolo l'uguaglianza. Uguaglianza davanti alla Legge, magari. Un giudizio esente da questioni, come dire, "personali".
Uguaglianza nei Diritti. Questo sì. Uguaglianza nei Doveri. Questo mai. Davvero mai sentito qualcuno indignarsi per i Doveri.

Non essendo un Umanista o un Filosofo, non so spiegarmi molto bene, però spero di aver centrato l'obiettivo.
In caso contrario, rimando ad un post del caro amico Cam, il quale mi trova totalmente d'accordo.
Ecco il Link. L’Individuo e il gigante Brunetta

Tema scottante numero due: Democrazia e Dittature.
Macondo83, la barzelletta di Sarajevo mi lascia un po' perplesso.
Capisco il tono sarcastico. Ma su questo argomento non accetto compromessi.
Dici che la Dittatura di Tito garantiva quella stabilità che è venuta a mancare con le faide di potere, a lui succedutegli.
Non metto in dubbio che la Democrazia sia piuttosto complicata da attuare, però questo tuo ragionamento lascia trapelare che la Dittatura ha alcuni connotati positivi come la stabilità.
Per contrastare questa idea, voglio usare un paradosso.

Hitler garantiva stabilità. In Germania, ai suoi tempi, la popolazione viveva bene. Dopo la guerra, con l'avvento della Democrazia, i poveri tedeschi andavano a fare la spesa con i sacchi di Marchi. Si stava decisamente peggio.
Esiste essere umano dotato di cervello, che possa affermare che la dittatura Nazista fosse meglio della succesiva Democrazia della Germania Occidentale?

Mussolini garantiva stabilità.
Qualcuno crede al detto: "Si stava meglio quando si stava peggio"?
Se in Italia, qualcuno si permettesse di dire che: "Mussolini e il Fascismo garantivano stabilità", verrebbe giustamente messo alla gogna.

Tema scottante numero tre: Politica.
Parlavamo di Obama e McCain.
Due personalità totalmente diverse, due concezioni dell'America, e perciò del mondo, diverse.
Il bello dell'America è proprio questo. La Politica si fa su temi della Politica.
Parlano di Politica Internazionale, di Sanità per citare un argomento caro a molti Democrats, si parla di Istruzione, Cultura, Ambiente, Guerra e Pace, Giustizia. E molto altro.
Si possono avere, e si hanno, visioni totalmente diverse del mondo, e si combatte su quelle.
In Italia l'unica arma a disposizione è la propaganda delegittimatoria. Berlusconi non può perchè ha il Conflitto d'Interessi, Veltroni non può perchè è stato comunista, D'Alema perchè ha il baffino alla Hitler, DiPietro perchè non sa l'Italiano.
In America tutti possono governare, sulla credibilità dei candidati il Popolo decide e non c'è verso di contestare la decisione presa dalla maggioranza.
Accadde una sola volta, con Nixon che era accusato di Alto Tradimento alla Sovranità Popolare, non di avere TV private. Si rischiò con Clinton perchè mentì su un pompino. Ma non per il pompino. Un pompino è un pompino. E' un pompino. Rischiò per Falsa Testimonianza.

Tema Scottante numero quattro: Teatrino.
Negli ultimi mesi sto cercando di fare molta attenzione nel distinguere la Politica Vera dal Teatrino della Politica.
Il Teatrino della Politica è essenzialmente quella robaccia che quotidianamente ci propinano i Mass Media.
Scaramucce parlamentari, stracciamento dei vestiti per indignazioni di massa, interviste rilasciate da questo o dal quel politico.
La Politica vera è quella che viene fatta nelle Commissioni e in Parlamento senza il filtro dei giornalisti.
Quanto è salutare ascoltare una interrogazione parlamentare per capirne la differenza, ancora non lo so quantificare.
Ecco, la diatriba sulla Carfagna è teatrino.
Teatrino che distoglie l'attenzione dai problemi veri. Tutti a criticare la Carfagna. Nessuno sa, nemmeno il sottoscritto, quali siano le intenzioni politiche del Ministro delle Pari Opportunità.
Personalmente, di come sia diventata Ministra, interessa meno di nulla. Voglio vedere se vale il ruolo che le è stato assegnato. Nel caso non sia adeguata, dovrà sottostare al Sovrano Giudizio del Popolo.
Punto.