Un Segnale Dalla Lega

Uscito dal neurone di iotomy venerdì, 06 giugno 2008,07:22
di Michele Brambilla da Il Giornale

Forse siamo un po’ troppo naïf, però oggi ci piacerebbe vedere una bella manifestazione di sdegno e di protesta organizzata dalla Lega nel quartiere Gratosoglio di Milano, dove un italiano di 30 anni ha violentato e messo incinta una tredicenne marocchina di religione islamica. Ci piacerebbe vedere una ronda di camicie verdi davanti alla scuola media dove il bruto adescava le bambine (anche offrendo hashish, pare); sarebbe bello se poi ci fossero pure Borghezio e Calderoli, e bellissimo se il ministro degli Interni Maroni, pur senza venire a causa di improrogabili impegni, da Roma dicesse qualche parola.
Non è che vogliamo fare i provocatori, o che abbiamo d’un tratto deciso di battere sulla tastiera del politicamente corretto. Insomma non vogliamo dire che, siccome ci sono italiani che stuprano e che spacciano, è razzismo parlare degli immigrati che stuprano e che spacciano. Queste sono sciocchezze. Sono i discorsi che fanno altri, i mezzucci di quelli che strumentalizzano un fatto di cronaca per delegittimare l’avversario politico.
Al contrario, noi pensiamo che la Lega abbia avuto e abbia tutte le ragioni del mondo nel lanciare l’allarme sicurezza, nel dire che l’immigrazione incontrollata ha portato in Italia fior di delinquenti, nell’alzare il velo dell’ipocrisia sui campi rom, nel chiedere norme più severe e la certezza della loro applicazione. Noi pensiamo che il ministro Maroni stia facendo un buon lavoro e che il decreto appena approvato risponda a un bisogno reale del Paese.
Ma proprio perché crediamo a tutto questo, crediamo anche che la Lega si debba rendere inattaccabile da coloro che l’accusano di una gestione parziale della questione sicurezza. Ecco perché sarebbe opportuno che, dopo aver annunciato interventi contro le illegalità dei rom, si intervenisse subito con la massima severità anche contro coloro che i campi rom li vanno a bruciare. Ecco perché bisognerebbe fermare quelle ronde che, nella pretesa di sostituirsi alla polizia, a volte si sostituiscono ai delinquenti. Ed ecco perché oggi ci piacerebbe veder sfilare a Milano i leghisti e sentirli dire, anzi urlare, che quel mascalzone bisogna metterlo in galera e buttare via la chiave.
Sarebbe forse solo un piccolo segnale. Ma anche un modo per far capire che l’obiettivo non è la cacciata dell’«altro», ma la sicurezza di tutti.

Donne al Guinzaglio

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 21 aprile 2008,11:13
Tremate stupratori romani, il futuro sindaco Rutelli ha un piano che vi annienterà definitivamente.
Tra le le misure previste dal candidato Primo Cittadino della Capitale ce n'è una quanto meno discutibile.
Il crescente stato di insicurezza, le ripetute violenze sulle donne e la criminalità diffusa a danno dei più deboli hanno convinto il Vice Premier, ancora per poco, Rutelli, a prevedere speciali misure di sicurezza.
Tra queste un braccialetto elettronico. Purtroppo il suddetto non sarà disposto per i criminali in libertà vigilata, come avviene nei migliori film americani, ma ad uso e consumo delle "potenziali vittime".
Esattamente! Il disposito ha un trasponder che trasmette la posizione della vittima alle forze di polizia, chiamate il causa dal pulsante presente sul bracciale.
Secondo quanto riportato da Il Giornale, il probabile sindaco Rutelli vorrebbe distribuire il braccialetto a tutte le "potenziali vittime" della città di Roma. Le donne capitoline sono circa 1,5 milioni a cui in teoria si aggiungerebbero anche gli anziani. Le forze di Polizia dovranno, inoltre, munirsi della strumentazione necessaria per rispondere alle chiamate dei dispositivi.
Si capisce che un'operazione di questo genere costerebbe ingenti somme di denaro. Per non parlare dei simpaticoni che potrebbero utilizzarlo in una sorta di Al Lupo Al Lupo.
Sicuro del successo di questo provvedimento, Rutelli si dice certo di tornare al comando della Capitale.
I più scettici pensano che se la situazione non migliorerà rapidamente, il prossimo passo potrebbe essere quello di far indossare abbigliamento più consono alle donne della città.


Dunque tremate, criminali stupratori. Vi verrà tolta la materia prima.

Conclusione Ultima: Meglio un Alemanno oggi che Rutelli domani.

Immigrazione

Uscito dal neurone di iotomy giovedì, 17 aprile 2008,15:33
Dopo aver letto con un certo piacere della linea assunta dal Presidente Spagnolo Zapatero, posso finalmente spiegare il mio piano immigrazione.
Zapatero ha colto nel segno. Incentivando il rientro in patria degli immigrati, anche con assegni in denaro, ha centrato in pieno il problema, spinto dall'onda di crisi nel settore edilizio.
Vengo all'Italia.
Il "sovraffollamento" di immigrati non permette alle istituzioni di garantire una dimora e un lavoro dignitosi a tutti. Questo riguarda principalmente i clandestini. Ma non di tutte le provenienze. Infatti, dei Rom (rumeni) presenti a Milano, solo poche unità hanno presentato domanda di lavoro presso le diffuse sedi per il collocamento. E' una questione quasi esclusivamente culturale. In Romania, infatti, vige una regime di assistenzialismo diffuso, che induce i Governi a incentivare le emigrazioni, impotente e incapace di supplire alle necessità del del proprio popolo. Proprio da questo punto parte il proposito.
Il costo della vita in Italia è ben più alto rispetto alla Romania. Si parla di una decina di volte.
Facendo due conti, con gli stessi soldi, il Governo Italiano potrebbe fornire la medesima assistenza a molte più persone. E' puramente un problema economico.
Inoltre, nel libero mercato europeo, si verificherebbero delle occasioni di lavoro per centinaia di persone. Il mercato Romeno è qualcosa di pressochè inesistente. Le imprese italiane potrebbero essere incentivate ad aprire stabilimenti in loco, dare lavoro alle persone, mettere in moto un ciclo virtuoso di produzione e consumo. Si metterebbe in moto un sistema per abbandonare il regime assistenzialista per percorrere una strada più produttiva che permetta il movimento di denaro. L'Italia potrebbe essere portatrice di una rivoluzione culturale. Che finirebbe con creare benessere. Poi, ovvio ci sono scuole, ospedali. Ma c'è l'Europa che potrebbe aiutare. Invece di occuparsi solo di tenere a bada l'inflazione.

Non pensino i difensori dell'immigrazione incontrollata che si tratta di razzismo, odio. Piuttosto, si facciano un'esame di coscienza. E' più ipocrita pararsi dietro al razzismo altrui senza proporre alternative, che non ammettere l'impossibilità di offrire una vita dignitosa a tutti. In nome di cosa? Multiculturalismo?
Quando poi la povera gente è costretta a marcire nelle baracche senza elettricità, acqua, servizi igienici, un lavoro? 



The Day After

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 15 aprile 2008,11:02
Insieme al Governo, è decisamente cambiato il mio umore MA ANCHE il Blog.

Inutile nascondersi dietro falsi dispiaceri.
Sono felice. Felice perchè 19 anni dopo è caduto il muro di Berlino anche in Italia.
Finalmente i comunisti hanno avuto quello che si meritvano. Essere presi a calci in culo da una Nazione stanca di ideologie Retrò, diciamo così, e proiettata verso un futuro sicuramente migliore del passato.

Sono rammaricato per la Santanchè, regina indiscussa della campagna elettorale, perchè è donna con gli attributi. Per sua sfortuna, non ha colto che la Destra in Italia non è più una Destra Sociale, ma una Destra Libera e Liberale. Avrà modo per contribuire. Un bel referendum per dimezzare stipendi e privilegi del Parlamento sarebbe molto ben visto.

Il PD ha sfondato a sinistra, come previsto, indice che residui di falce e martello sono presenti nel Partito Buonista. Ma non è ora di cambiare completamente una classe dirigente in politica da 40 anni?
Veltroni, D'Alema, Bersani, la Bindi, Prodi, ecc. non pensano che sia davvero ora di farsi da parte perchè sorga realmente un progetto Social Democratico di centro-sinistra?

Il Popolo delle Lbertà ha l'obbligo morale verso i propri elettori di fare il cambio di passo.
Fiducia a Berlusconi SI', ma è l'ultima volta.
Si facciano le riforme.
Svolta Presidenzialista all'Americana. Divisione dei compiti del Parlamento. Federalismo non solo fiscale. Vedere Svizzera.
Pulizia etnica della Magistratura. L'unica istituzione peggio messa della Politica.
Poi Scuola, Università, Previdenza, Sanità. Stop agli sprechi.
Referendum per tornare rapidamente al Nucleare.
Infrastrutture, Ponte sullo Stretto incluso. Ho visto un modello in galleria del vento ed è una figata.
Mettere fine all'immigrazione clandestina. Studi da seguire per ottenere la Cittadinanza Italiana con test.
Presidente, abbiamo voluto la bicicletta, adesso pedaliamo. La strada è in salita, ma siamo Italiani.
Forza.

Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo

Uscito dal neurone di iotomy giovedì, 10 aprile 2008,16:57
Non mi era mai veramente capitato.
Oggi però mi sono trovato nella situazione di voler fare del male fisico ad un extra-comunitario.
Lo so che è razzista.
Ero seduto in stazione ad aspettare mia sorella che tornasse da scuola.
C'era una poltroncina vuota tra me e una ragazza che non avevo mai visto.
Ad un certo punto entrano due ragazzi arabi che ci si siedono di fronte, fanno un po' i bulli, urlano, si insultano e poi se ne vanno.
Dopo qualche istante entra un extracomunitario anch'egli arabo. O forse albanese.
E' tutto sporco, puzza, ha un borsone in una mano, una birra nell'altra e una sigaretta un bocca.
E' ubriaco fradicio. Guarda la ragazza e si siede tra noi due. Ha un atteggiamento molto aggressivo. La squadra da testa a piedi e sbiascica delle parole che si perdono nel fiato di birra e fumo.
La ragazza è agitata, non resiste che pochissimi istanti, si alza ed esce quasi di corsa dalla sala d'attesa.
Rimasti soli, l'ubriaco mi rivolge la parola, ma non riesco a capire niente. Mi guarda dritto negli occhi.
Ero molto teso ma non ho fisicamente potuto abbassare lo sguardo. Non glielo potevo concedere.
Dopo qualche istante, sento il treno arrivare e prendo la scusa con me stesso per alzarmi ed uscire.
Non è successo praticamente niente.
Però...
Ho avuto paura per quella ragazza. Sono quasi riuscito a percepire la paura che correva nelle sue vene.     
Ero davvero pronto a intervenire. Avevo il cuore che mi batteva in gola, un tremore ai polsi di quelli ipertesi. Sudavo freddo. Non avevo paura per me. Ma per lei devono essere stati momenti tragici.
Per un'istante ho pensato che la toccasse. Ho immaginato la scena in cui lo ammazzavo di botte. Gli avrei spaccato la bottiglia in testa.
Non oso immaginare quale tipo di paura possa provare una ragazza che si senta minacciata. Insicura.
Penso che non potersi permettere di andare in giro con tranquillità, senza timori, sia una cosa odiosa e insopportabile.
Ammiro le donne.
Dev'essere molto dura. Se un uomo fosse una donna, credo che lo sarebbe molto di più.
Vi stimo davvero molto. Tutte.