Primarie in my Dreams
Uscito dal neurone di iotomy
lunedì, 26 ottobre 2009 ,20:25
Sono negativamente sorpreso dalla facile ironia fatta da molti esponenti del PdL e dai blogger di Centro-Destra.L'ironia sulle Primarie del Partito Democratico nasconde qualcosa di più profondo.
Credo che il PdL non sia abituato a confrontarsi sulle idee.
Certamente le Primarie del PD non sono state il massimo della trasparenza, probabilmente i risultati sono gonfiati, leggermente sfalzati. Il regolamento auto imposto ha parecchie lacune.
Però è un segno.
Un segno positivo, perchè si è disposti a confrontarsi sulle idee.
Per una volta mi è parso che l'Antiberlusconismo non avesse nulla a che fare con il rituale della sinistra.
Credo che il Popolo della Libertà dovrebbe pensare seriamente di importare il modello.
Dei candidati si confrontano, presentano un programma alternativo, si espongono al voto.
Ripeto, guardando oltre la retorica del PD.
Ho paura che il PdL abbia serie difficoltà in questo senso.
Nasce e cresce intorno ad un'unica persona. Dietro di lui, niente.
Qual'è il destino del PdL se nessuno esprime il proprio giudizio, se nessuno propone un'idea?
Quando nasce, sul predellino, il Popolo della Libertà era un uomo.
Ma oltre all'uomo ci deve essere un'idea. Una visione del Paese.
Ci deve essere perchè se il PdL è un uomo e basta, si leggittimano i micro-partiti personali.
Si legittima il fatto che interessi personali vengano perseguiti.
Un grande partito deve essere innanzitutto un bacino di idee. Di proposte.
Un grande partito che vorrebbe rappresentare una Nazione deve essere aperto, deve proporre alternative.
Perchè se non c'è un'idea, passato l'uomo, passerà anche il Partito. Si tornerà alle Correnti, ai partiti del 15%, all'ingovernabilità.
Qualunque persona che nutre un minimo di speranza nella democrazia, deve essere fiero del fatto che altri ci credano.
Sì dirà che le primarie sono state fatte per incassare qualche soldo.
Può essere, ma in America? I finanziamenti pubblici non esistono, nemmeno nell'ipocrita formula dei rimborsi elettorali. Gli elettori sposano un'ideale, ci mettono dei soldi per sostenerlo.
Obama, seppur non condividendo il 90% delle sue scelte, ha vinto per gli ideali, per il sogno che proponeva.
E' un peccato di lesa maestà proporre le primarie?
Regolamentarle per legge? Regolamentare Costituzionalmente i Partiti?
Do atto al Partito Democratico di aver fatto un passo in avanti.
Del merito delle proposte non mi interesso, per ora.
Il Popolo della Libertà deve iniziare a dare valore al proprio nome. Fare quel passo, per non rimanere indietro, e farne uno successivo proponendo la Regolamentazione delle Primarie.
La leadership di Berlusconi non è messa in dubbio al momento. Berlusconi non è eterno, rimandare la discussione è già controproducente. E i fatti lo dimostrano. Liti, prese di distanza, negoziati interni estenuanti.
Chi ha creduto nel grande partito del popolo, lo ha fatto perchè si è finalmente sentito coinvolto.
Ma la carica sta passando, la mia del tutto al momento.
Sta passando perchè sembra stata solo una boutade per riprendere il potere.
E ricominciare da dove ci si era lasciati per la scalata verso dominio.
Democrazia è anche forma.
La forma è sostanza.
categoria:politica, elezioni, primarie, democrazia, berlusconi, libertĂ , partito democratico, rivoluzione liberale, popolo della libertĂ
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Uno sano di mente ci prova ad argomentare senza lasciarsi prendere dalla dogmatica di Partito. Quasi sempre è impresa vana.
Piatto ricco, mi ci ficco.
Ho avuto bisogno di qualche giorno per digerire il Congresso Fondativo del Partito della Libertà.
In questi giorni si stanno verificando alcuni fatti molto importanti in relazione allo Stato di Democrazia dell'Italia.
Il tema della Giustizia imperversa sui quotidiani nazionali.
D'accordo che il Popolo è bue per definizione, ma questo è un insulto all'intelligenza della gente.
Pochi giorno orsono è avvenuto il definitivo passaggio da Forza Italia al Popolo della Libertà, il grande contenitore che si propone di riunire tutti gli ideali tendenzialmente liberal-conservatori.
L'Italia e l'italiano medio, termine orrendo che questa volta rende l'idea, se ne fregano totalmente della politica internazionale.
L'Italia è una Repubblica fondata sulla Demagogia.