Primarie in my Dreams

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 26 ottobre 2009,20:25
Sono negativamente sorpreso dalla facile ironia fatta da molti esponenti del PdL e dai blogger di Centro-Destra.
L'ironia sulle Primarie del Partito Democratico nasconde qualcosa di più profondo.
Credo che il PdL non sia abituato a confrontarsi sulle idee.

Certamente le Primarie del PD non sono state il massimo della trasparenza, probabilmente i risultati sono gonfiati, leggermente sfalzati. Il regolamento auto imposto ha parecchie lacune.
Però è un segno.
Un segno positivo, perchè si è disposti a confrontarsi sulle idee.
Per una volta mi è parso che l'Antiberlusconismo non avesse nulla a che fare con il rituale della sinistra.

Credo che il Popolo della Libertà dovrebbe pensare seriamente di importare il modello.
Dei candidati si confrontano, presentano un programma alternativo, si espongono al voto.
Ripeto, guardando oltre la retorica del PD.

Ho paura che il PdL abbia serie difficoltà in questo senso.
Nasce e cresce intorno ad un'unica persona. Dietro di lui, niente.
Qual'è il destino del PdL se nessuno esprime il proprio giudizio, se nessuno propone un'idea?

Quando nasce, sul predellino, il Popolo della Libertà era un uomo.
Ma oltre all'uomo ci deve essere un'idea. Una visione del Paese.
Ci deve essere perchè se il PdL è un uomo e basta, si leggittimano i micro-partiti personali.
Si legittima il fatto che interessi personali vengano perseguiti.
Un grande partito deve essere innanzitutto un bacino di idee. Di proposte.
Un grande partito che vorrebbe rappresentare una Nazione deve essere aperto, deve proporre alternative.

Perchè se non c'è un'idea, passato l'uomo, passerà anche il Partito. Si tornerà alle Correnti, ai partiti del 15%, all'ingovernabilità.
Qualunque persona che nutre un minimo di speranza nella democrazia, deve essere fiero del fatto che altri ci credano.

Sì dirà che le primarie sono state fatte per incassare qualche soldo.
Può essere, ma in America? I finanziamenti pubblici non esistono, nemmeno nell'ipocrita formula dei rimborsi elettorali. Gli elettori sposano un'ideale, ci mettono dei soldi per sostenerlo.
Obama, seppur non condividendo il 90% delle sue scelte, ha vinto per gli ideali, per il sogno che proponeva.

E' un peccato di lesa maestà proporre le primarie?
Regolamentarle per legge? Regolamentare Costituzionalmente i Partiti?

Do atto al Partito Democratico di aver fatto un passo in avanti.
Del merito delle proposte non mi interesso, per ora.
Il Popolo della Libertà deve iniziare a dare valore al proprio nome. Fare quel passo, per non rimanere indietro, e farne uno successivo proponendo la Regolamentazione delle Primarie.

La leadership di Berlusconi non è messa in dubbio al momento. Berlusconi non è eterno, rimandare la discussione è già controproducente. E i fatti lo dimostrano. Liti, prese di distanza, negoziati interni estenuanti.

Chi ha creduto nel grande partito del popolo, lo ha fatto perchè si è finalmente sentito coinvolto.
Ma la carica sta passando, la mia del tutto al momento.
Sta passando perchè sembra stata solo una boutade per riprendere il potere.
E ricominciare da dove ci si era lasciati per la scalata verso dominio.

Democrazia è anche forma.
La forma è sostanza.

Gossip e Politica

Uscito dal neurone di iotomy domenica, 31 maggio 2009,22:29
Uno sano di mente ci prova ad argomentare senza lasciarsi prendere dalla dogmatica di Partito. Quasi sempre è impresa vana.

Voglio raccontare in poche parole perchè la Sinistra Democratica Italiana è un fallimento, perchè Berlusconi governerà finchè non lo ammazzeranno e perchè riesco a vedere solo Nero pur non essendo fascista.

Partiamo dall'ultimo punto.
Qua è nero profondo, più profondo di Gola.
Siamo nell'Era del Gossip politico. Conta più un presunto pompino di una ragazza rispetto ad una qualunque Riforma.
I Quotidiani ci danno dentro alla grande. Ovviamente l'argomento tira, più di un carro di buoi mi verrebbe da dire.
Berlusconi va con questa, quella e quell'altra. E' uno scandalo politico.
Intanto complimenti a lui che riesce a trombare così tanto e senza fatica a 73 anni, tra un CdM ed un Incontro internazionale.
Poi ci si mette sul piano dell'educazione dei figli.
Poi si passa a dire che la Lario aveva una relazione, da molti anni, con il giardiniere di Villa Macherio. Cazzo, io pensavo che se la facesse con l'idraulico. Va beh. Dovrò rivalutare le capacità dei giardinieri.
Il tutto ad una settimana una dalle elezioni europee.
Qualcuno sa qualcosa dei candidati? Io so solo che nella mia zona, il politico più pubblicizzato del PdL è una certa Lara Comi. Gran gnocca.
So che il Principe senza Corona si riscopre molto cattolico e si candida nell'UDC.
Per il PD non ricordo. Mi pare Cofferati. No, quell'altro. Berlinguer. Poco importa.
Resta evidente che della politica frega poco e a pochi.
Per la Lega c'è Bossi, gli altri non li ho mai sentiti nominare.
Per DiPietro, c'è DiPietro. Tutto il resto è noia.
Penso che voterò alla mia maniera. Copiando da un'idea per le Province, scriverò qualcosa come Ente Inutile, abolitela.
Oltretutto, per dirla alla Castelli, non sono un EuroScettico. Sono un EuroCritico.

Gli altri due punti vanno accomunati perchè si autoalimentano a vicenda.
Berlusconi governerà finchè non lo ammazzano per due motivi.
Primo perchè gli altri sono democratici solo a parole, quindi considerano il popolo bue quando perdono e serio quando vincono.
Secondo perchè Berlusconi ci naviga e ci guadagna a passare per vittima.
Strategicamente accusare Berlusconi di essere un delinquente, di avere il conflitto d'interessi è perdente. Da quindici anni, ma bisogna capirla la Sinistra. Sono appena arrivati ad una conclusione condivisa sul Rinascimento, ci metteranno un pochetto ancora ad elaborare una tesi credibile sulla Seconda Repubblica.
Penso che pochi di loro abbiano superato lo sbandamento del 1994, quando il Cavaliere Nero, ah quanto mi manchi, li prese sonoramente a ceffoni.
Gli argomenti sono gli stessi, adeguati solo ai tempi.
Mafioso, corruttore, falsario, eversivo, e oggi pedofilo, anzi scopatore impenitente.
E poi c'è la Magistratura. Il vero, unico e solo Cavallo di Troia di Berlusconi.
Ogni qualvolta il Popolo lo elegge, questi se ne escono con qualche nuovo o riesumato processo. Sono convinto che ci siano dei Tafazzi avanguardisti tra le fila della Magistratura.
Prendiamo per vere le accuse, tutte. In realtà mai dimostrate "Oltre ogni ragionevole dubbio".
E' mai possibile che Magistratura Democratica riesca a dare più voti a Berlusconi di quanti non gliene tolga. Avviso di garanzia, richiesta di rinvio a giudizio, plebiscito per Berlusconi.
Se rimanessero buonini buonini, farebbero cosa intelligente perchè non concederebbero la possibilità di passare per vittima designata di un complotto. Se aspettassero un attimo, sarebbe più facile evidenziare le gravi ed ormai evidenti lacune politiche del Premier.
Invece no. Non capiscono un cazzo. Lo attaccano rigorosamente in campagna elettorale e Lui ha gioco facile a ribaltare le carte in tavola.
Ma dicevo, la Sinistra è destinata a stare in Minoranza quasi in eterno.
Berlusconi non sta facendo un granchè. Sta facendo il Sinistro.
Un Ministro dell'Economia che parla di Economia Sociale di Mercato è di sinistra.
Un Ministro del Lavoro che propone Moratorie sui Licenziamenti è di sinistra.
Un Ministro dell'Innovazione che dirige solo Fondazioni Labour è difficilmente di destra.
L'unico di destra destra è Maroni. Ed è l'unico di cui approvo l'operato. Oltre a Brunetta. Ma Brunetta fa diventare epocale ciò che in un Paese Normale, citazione Travaglia, sarebbe al massimo considerata banale.
La Sinistra invece continua ad indignarsi delle Televisioni, della Giustizia, delle Intercettazioni. E si dimentica di fare proposte che vadano oltre "Anche i ricchi piangano".
Franceschini si chiede se gli Italiani si vorrebbero affidare a Berlusconi per educare i figli, e riesce a prendere ceffoni anche dalle figlie, oltre che dal padre.
Cazzo, ma cosa ci vuole a mettere giù quattro proposte di sinistra riformista?
Lo potrei fare io, che aborro la sinistra, stanno seduto sulla tazza del water tra un cruciverba e l'altro.
Due proposte in materia d'ambiente, una sui lavoratori, una economica ed il gioco sarebbe fatto. E invece niente.
Sveglia ragazzi. Sveglia.

E poi mi sento dare dell'ottuso, perchè ho votato quel delinquente di Berlusconi, da un cretino che fino all'altro ieri era convinto che i motori avessero tre tempi.
Non c'entra niente ma rende l'idea della qualità mentale del personaggio.
Appena c'è una proposta vera, Berlusconi va in crisi. Ma dubito che arriverà mai quel momento.

La serietà al Governo, diceva Our Man.

Liberazione o Resistenza?

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 21 aprile 2009,19:47
Piatto ricco, mi ci ficco.
Questa volta Franceschini l'ha fatta veramente grossa invitando Berlusconi alla Manifestazione del 25 Aprile.
La richiesta formale, avvenuta dal palco del PD lasciava alcuni sospetti perchè invitava il Premier a festeggiare la Resistenza.
Immagino che Franceschini volesse invitare il Prez alla Festa Nazionale della Liberazione.

Già, Liberazione o Resistenza?
La domanda sembra banale e fuori luogo, ma evidentemente non è così, perchè gli Italiani, almeno la metà ha sempre festeggiato la Liberazione, rifiutandosi di festeggiare la Resistenza, per come è entrata nell'immaginario collettivo.
Almeno il 99% degli Italiani è felice della Liberazione dal Regime Fascista, ma molti meno sono fieri della Resistenza.
Già, ma quale Resistenza? Camelot lo spiega molto meglio, e rimando i miei quattro lettori al suo blog.

A me interessa dire che comunque vada questa è l'ennesima vittoria di Berlusconi.
Dopo aver reso Costituzionale la destra in Italia, sta restituendo agli Italiani tutti anche il 25 aprile.
Se scenderà in Piazza a manifestare, la palla passerà alla Sinistra.
La Sinistra, che ha monopolizzato i festeggiamenti per anni, si troverà di fronte a due strade.

Se fischierà e insulterà Berlusconi non potrà più dire che non vuole e detiene il Monopolio sulla Liberazione. Gli Italiani, che non si riconoscono nella Resistenza Rossa, saranno legittimati a stare a casa, vivendo il 25 aprile come una Festa di Altri.

Se non reagirà, se accetterà la presenza del Premier, avrà il merito di aver fatto un passo fondamentale verso la Riappacificazione Politica del Belpaese.
Alla sinistra verrà attribuito il merito di non aver ceduto nuovamente alle logiche di Guerra Politica, tra Italiani di Serie A e Serie B. Avrà il merito di aver compiuto un atto difficile innanzitutto per se stessa.

Chissà, io me lo auguro fortemente.
Mi piacerebbe, un giorno, manifestare in Piazza con la Bandiera Tricolore legata al collo.
Forse è la volta buona, o forse no.

Ma nonostante tutto, io ho sempre festeggiato il 25 aprile. E' il mio Onomastico.

Qualcosa sul Congresso e sulle Europee

Uscito dal neurone di iotomy giovedì, 02 aprile 2009,19:53
Ho avuto bisogno di qualche giorno per digerire il Congresso Fondativo del Partito della Libertà.
Non l'ho seguito, anzi ho ascoltato solamente il discorso di Gianfranco Fini, del quale ho condiviso molto, specialmente sulla prospettiva, ma niente o quasi dell'immediato futuro.

Ha parlato molto bene della Laicità dello Stato, un distaccamento mai avvenuto dallo Stato Vaticano. Della necessità di eliminare il concetto di Morale Collettiva, ma di affidarsi all'Etica Individuale.
Finalmente ha fatto un riferimento esplicito al Referendum sulla Legge Elettorale, da abbattere, nonostante sono e rimango un convinto Bipartitista.
Ha dato una linea diversa, rispetto alla Lega, sull'immigrazione. Argomento di cui parlerò in un'altra occasione.
Ha sostanzialmente strizzato l'occhio alla Sinistra Liberale e ai Liberali in genere, giustamente, perchè il discorso a lungo termine prevede l'esistenza di un solo Partito Stato.
Ma poi non ha dato maledettamente seguito alle idee. Comunque non si è preso la briga di fare opposizione vera a Berlusconi.
Certamente era un Congresso di Fondazione, quindi sarebbe stato ridicola e suicida una qualunque candidatura diversa da Re Silvio I.
Ma in un Congresso ci dovrebbe essere dibattito, almeno un minimo. Pare che non ci sia stata la benchè accennata parola fuori posto.

Chissà, chi vivrà vedrà.
Questo giro, se non si fanno quelle cose necessarie per restituire il potere e la responsabilità al cittadino sovrano, io passo e voto da un'altra parte.
A sinistra? Non credo proprio, lo specchio mal riuscito del PdL è anti-liberale tanto quanto la versione di destra.
La Lega? Direi di no, nonostante sia d'accordo con loro per ciò che concerne l'Europa e la sua attuale struttura. Ma potenziare la Lega sarebbe esattamente l'opposto di ciò che desidero.
Di Pietro? Oddio mai, con Vattimo poi...

Se ci sarà una Coalizione che raccoglierà Liberali, Social-Liberali, Liberali Radicali e chiunque decida di stare fuori sia dal PPE (la Democrazia Cristiana in formato Europeo), sia dal PSE (un Partito Social-Democratico nello stesso formato), sarà la mia prescelta.
Ovviamente penso a DiPietro e come sia possibile che stia nell'ELDR. Ma Vattimo nell'ELDR?
Va beh, a tutto dovrebbe esserci una spiegazione.

Per La Democrazia, contro la Maggiordomocrazia

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 27 gennaio 2009,21:20
In questi giorni si stanno verificando alcuni fatti molto importanti in relazione allo Stato di Democrazia dell'Italia.

Mario Segni ha lanciato una importante iniziativa chiamata: Per La Democrazia.

Qui, in breve, i 5 punti fondamentali della sua proposta.

Tutto il mondo guarda con ammirazione alla straordinaria capacità di rinnovamento della società americana, al grande esempio di democrazia offerto dalle primarie e dal civilissimo confronto tra i candidati alla Casa Bianca. Il carattere, la storia, la cultura di quella società sono stati determinanti. Ma nulla sarebbe stato possibile se la vita pubblica degli Stati Uniti non fosse basata su alcune regole fondamentali, che ne fanno una democrazia aperta, incompatibile con qualunque chiusura dall'alto.

Queste regole sono innanzitutto:

    1) le primarie, che affidano ai cittadini la scelta di ogni candidatura;

    2) il collegio uninominale maggioritario, che crea un solido legame tra eletto ed elettore;

    3) la scelta popolare del governo;

    4) il bipartitismo,  che porta chiarezza e stabilità;

    5) la separazione dei poteri e la reale autonomia delle diverse istituzioni.


Noi siamo invece  impantanati in una transizione infinita che ha condotto a un Parlamento nominato dai capipartito. E le dichiarazioni di chi vuole imitare Barack Obama rendono ancora più evidente la distanza. Perché da noi non nascerà alcun Obama e non vedremo grandi cambiamenti se non rompiamo gli schemi che ingessano la politica.

Nel momento in cui, per uscire dalla transizione, si guarda a grandi modelli, noi proponiamo di assumere come punto di riferimento proprio la  democrazia americana, perché crediamo che sia la strada giusta per rinnovare davvero la nostra vita pubblica. E' una convinzione che accomuna già una larga parte degli italiani. E noi, come liberi cittadini, vogliamo dar voce insieme a loro a questa grande speranza  di cambiamento.

E' da considerarsi un'iniziativa politicamente bipartisan.
Hanno aderito al progetto personalità di tutto l'Arco Costituzionale.
Da Giorgio Bocca ad Antonio Martino. Da Gad Lerner a Francesco Giavazzi.
Diversi sono i nomi noti della cosiddetta Società Civile che si sono spesi per avvicinare l'Italia alle forme della Democrazia per Eccellenza, gli Stati Uniti d'America, sull'onda di un Rinnovato e Assolutamente Desiderabile Americanismo.

Il Senatore, oggi Deputato, Paolo Guzzanti ha aderito convintamente all'iniziativa, definendo lo stato attuale una sorta di Maggiordomocrazia.
Una situazione in cui 5 capipartito si assumono il diritto di Nominare i personali Parlamentari, ridotti ad essere pigiabottoni senza diritto di parola.
Guzzanti ha inoltre rivelato di aver avanzato una proposta di Legge Costituzionale che predisponga l'utilizzo delle Elezioni Primarie ad ogni Livello.

Inutile dire che ho aderito con convinzione all'iniziativa di Mario Segni e che attendo l'evolversi dell'iter Legislativo sulle Elezioni Primarie.
Con determinazione, è giunto il momento di Affermare definitivamente la Sovranità del Popolo.
Restituire la Parola agli Elettori, garantire la Libertà di scelta del proprio rappresentante, assumendo la Responsabilità di ogni azione.

Se anche voi volete aderire al Progetto Per La Democrazia: Restituite la Parola ai Cittadini:

Sveliamo l'Arcano sui Poteri dello Stato

Uscito dal neurone di iotomy giovedì, 18 dicembre 2008,12:33
Il tema della Giustizia imperversa sui quotidiani nazionali.
L'ultima iniziativa della Magistratura sta sconvolgendo il Partito Democratico, evidenziando il rischio di una Nuova Tangentopoli, che nessuno vuole, perchè ha creato un vuoto istituzionale di cui ancora oggi si pagano le conseguenze.

Giustamente si parla di Riforme, ma come al solito ci si perde nelle Guerre Politiche che inevitabilmente portano al nulla di fatto.
Allo stesso modo non è trascurabile il fatto che il Parlamento è oggi impotente davanti allo strapotere del Governo. Anche in questo caso, si prospetta una Riforma, almeno a parole.

Queste Riforme rimarranno parole se non si chiarisce bene, ed una volta per tutte, come funziona l'assegnazione dei Poteri dello Stato.

Teoria:
il Potere deve essere suddiviso in Legislativo (Parlamento), Esecutivo (Governo), Giudiziario (Magistratura).
Il Potere ha un solo ed unico detentore, il cosiddetto Popolo Sovrano, il quale lo concede in forma rappresentativa a queste Istituzioni dello Stato.
Il Potere è diviso affinchè non se ne verifichi l'abuso da parte di ciascuna Istituzione.
In pratica si vorrebbe fare in modo che i Poteri si controllino a vicenda, mettendoli in conflitto l'uno con l'altro.

Realtà:
in Italia la ripartizione dei Poteri non esiste, perchè il Popolo Sovrano è chiamato ad eleggere esclusivamente una parte della Rappresentanza Istituzionale, ovvero il Parlamento.
Esecutivo e Magistratura sono parte della Pubblica Amministrazione, non detengono il Potere che spetterebbe loro perchè vengono nominati in seconda battuta dal Parlamento (Esecutivo, con la Nomina del Primo Ministro), o attraverso un Concorso Pubblico (Magistratura).
Per quello che riguarda la Legge Elettorale, oggi si elegge di fatto il Capo del Governo, mentre il Parlamento è nominato e non eletto.
Questo provoca evidenti sbilanciamenti di Potere, il Parlamento è un votificio succube del Governo, come in passato il Governo è stato il centro delle battaglie dei Partiti Parlamentari.
Si è in sostanza passati da un eccesso all'altro.
La Magistratura è "autogovernata", ovvero non è sottoposta al controllo di nessuno degli altri Poteri.
Anche questo è evidentemente uno sbilanciamento, poichè il "potere" giudiziario può infilarsi a man bassa nel Parlamento e nell'Esecutivo, senza che questi possano esercitare il medesimo controllo.

La Riforma:
appare evidente che una totale Riforma del Sistema Istituzionale non è solo necessaria per gli episodi di Tangentopoli 1/2, del blocco del Governo ieri e di quello del Parlamento oggi, ma è necessaria per stabilire in modo definitivo la Tri-Partizione del Potere.
- Cambiare la Legge Elettorale prevedendo elezioni separate di Governo e Parlamento.
- Istituire le Primarie sia per il Governo, sia per il Parlamento.
- Eliminare l'Organismo di Auto-Governo della Magistratura.
- Separare gli Ordini tra Magistratura Inquirente e Giudici.
- Prevedere l'Elezione diretta dei Procuratori Capo.

Conclusione:
difficilmente sarà possibile una Riforma di questa portata, perchè l'Italia è fatta di Corporazioni secondo le quali, vicendevolmente, si considerano l'unica Istituzione buona che combatte contro gli altri, che sono il cancro dello Stato e necessariamente da sopprimere.

La Rivoluzione dei Gazebo

Uscito dal neurone di iotomy lunedì, 15 dicembre 2008,16:48
D'accordo che il Popolo è bue per definizione, ma questo è un insulto all'intelligenza della gente.

Oltre la Rivoluzione francese, oltre la Rivoluzione delle Rose, oltre la Rivoluzione Arancione, poteva esserci solo la Rivoluzione dei Gazebo.
Pensavo che l'Italia avesse toccato il fondo con le Primarie del Partito Democratico, in cui gli unici due candidati erano Walter Veltroni e Rosi Bindi, l'unica in grado di perdere con WV, e invece mi devo ricredere. La Rivoluzione dei Gazebo è anche peggio.

Venghino siori, venghino a scegliere i delegati per il congresso del Popolo delle Libertà.
Ah il Popolo delle Libertà. Finalmente un grande movimento liberal-popolare in Italia.
Nossignore, non se ne parla proprio. Mettere una ics sul nome del delegato preselezionato dalla regia del partito. Altrimenti indicare un nome non presente nella lista. Nome che verrà considerato esclusivamente quando meno del 50% dei voti non vadano ai candidati prescelti.

Che beffa. Davvero un insulto al popolo della destra. Una destra che vorrebbe essere liberale.
E invece ci troviamo una destra stalinista.
Mi esce il fumo dalle orecchie perchè crollano i sentimenti verso i portatori di una presunta idea.
Chiamatelo Partito e basta.
Il Popolo è ben altro.
Scegliere il delegato in questo modo è impossibile e stupido.
Impossibile perchè senza una campagna elettorale non ci si può fare un'idea di quali siano i progetti, gli ideali dei candidati.
Stupido perchè da una lista pre-confezionata escono personaggi che non hanno possibilità di decidere, e anche se l'avessero, sarebbero tutti della stessa opinione.

Noi vogliamo le Primarie. Punto.
Non prendeteci per i fondelli, che senso ha votare così.
E' come la preferenza di una volta. Il Popolo Sovrano, per così dire, non è sovrano.
E' un ammasso di autoctoni invitati a mettere la propria crocetta sul simbolino meglio riuscito.

Delusione assoluta.
Sognando la Rivoluzione Italiana.

Popolo delle LibertĂ , Cambia Passo!

Uscito dal neurone di iotomy martedì, 25 novembre 2008,16:17
Pdl - Popolo della LibertĂ Pochi giorno orsono è avvenuto il definitivo passaggio da Forza Italia al Popolo della Libertà, il grande contenitore che si propone di riunire tutti gli ideali tendenzialmente liberal-conservatori.
Ovviamente ci voleva la parola di Berlusconi per prendere una decisione definitiva.
I 100 prescelti per la costituente del Partito non sono stati in grado di mettere in atto un piano d'azione che includesse almeno la data del Primo Congresso Nazionale.

Diciamoci la verità. Senza Berlusconi il Popolo delle Libertà non sarebbe competitivo.
All'orizzonte non si vede nessuno capace di prendere in mano le redini del partito.
Gli stessi Cento non sono certamente annoverabili tra le grandi menti del centro-destra.
Sono per lo più dei burocrati cresciuti nell'ombra del Cavaliere, capaci solo di eseguire le direttive dettate dall'alto, senza un minimo di senso critico e  capacità di produrre idee e soluzioni ai problemi.
In questo senso è un passo indietro rispetto a Forza Italia, il movimento per il buon Governo.
Nel 1994 tra i ghostwriter di Berlusconi c'erano intellettuali di grandissimo livello.
Antonio Martino, Paolo Guzzanti, Alfredo Biondi e Lino Jannuzzi.
Guzzanti è passato dal Senato alla Camera, Martino lavora in Commissione Difesa, Jannuzzi e Biondi invece sono stati completamente accantonati.
Negli anni c'è stato un lento slittamento al Centro, con posizioni da Democrazia Cristiana.
Troppi compromessi al ribasso.

Berlusconi aveva conquistato la gente con il discorso inaugurale.
Il popolo italiano sognava una Rivoluzione Liberale, la fine della politica dei partiti.
L'inizio della politica per la gente, per il miglioramento.
Berlusconi è piaciuto soprattutto perchè aveva spirito da imprenditore, spirito del fare e del risolvere i problemi.
Il Cavaliere Nero dei primi anni piaceva perchè era anarchico, anti-politico, portava nuova e grande energia in un mondo, quello del Palazzo, abituato a fare giochetti di potere.

Dopo 15 anni, Berlusconi ha la possibilità di fare, una volta per tutte, quello che aveva promesso e fatto appassionare milioni di persone.
A inizio legislatura si era detto che questo quinquennio sarebbe stato costituente.
E' ora di mettere mano alla Costituzione.
Separare i Poteri del Governo da quelli del Parlamento.
Nella storia repubblicana, i governi sono sempre stati debolissimi e i Parlamenti molto forti.
E questo portava instabilità.
Oggi c'è un Governo fortissimo e un Parlamento debolissimo, perchè troppo legato alla maggioranza.

La Costituzione prevede che il potere del popolo sovrano venga delegato al Parlamento.
Questo va cambiato e bisogna applicare la formula dei check and balance.
Elezioni governative slegate dalle elezioni Parlamentari, con Primarie per la scelta del Presidente del Governo, e circoscrizioni uninominali per il Parlamento.
Riduzione del numero dei Parlamentari, separazione dei compiti tra Camera e Senato.

In Italia i fatti precedono sempre le leggi.
Con le elezioni di aprile siamo giunti ad un Sistema Presidenziale de facto, con il Popolo della Libertà bisogna fare un ulteriore passo in avanti. Le Primarie sono un modo per avvicinare la politica alla gente responsabilizzando chi viene scelto per governare.
Vanno bene i gazebo per la nomina dei Delegati, ma non basta.
Spazio ai singoli, a nuove idee, alle ricette per risolvere i problemi.
Ma soprattutto spazio ad una nuova visione.
Volevamo la Rivoluzione Liberale, non c'è stata per vari motivi, non tutti attribuibili a Berlusconi.
C'è stato un appiattimento delle idee. Pro o contro Berlusconi. Fine delle idee.
La situazione politica concede un'ultima opportunità.
Mettere le basi per una democrazia pienamente funzionante, con due gambe.
Con l'uscita di scena di Berlusconi, tra cinque anni, si prevedono due scenari.
Il primo è il ritorno alla politica dei mille partiti personalistici.
Il secondo, invece, vede cadere ogni possibilità di attaccarsi all'odio personale, rendendo possibile la fine della guerra.
Compito di Berlusconi e del Popolo delle Libertà, indirizzare il mondo politico verso il secondo scenario, dando la possibilità ad una nuova classe dirigente di emergere con le proprie idee.
Le Primarie sono un metodo molto democratico per permettere alle menti acute e fresche di venire a galla.

L'Italia, l'Europa, la Russia

Uscito dal neurone di iotomy giovedì, 20 novembre 2008,21:05
L'Italia e l'italiano medio, termine orrendo che questa volta rende l'idea, se ne fregano totalmente della politica internazionale.
E' tremendamente nota la vicenda del Ministro degli Esteri Frattini, il quale durante il caldo della crisi in Georgia, se ne stava bellamente e comodamente in spiaggia in qualche sperduto paradiso tropicale.

L'atteggiamento italico è altresì evidenziato dalla totale mancanza di informazione sulla politica dell'Unione Europea, la quale, giorno per giorno, sta espropriando il Parlamento Italiano della Sovranità Nazionale.
Certo, tutti sanno che esiste una sedicente Costituzione Europea, un librone spesso diversi centimetri. Ovviamente è arcinoto che fu Fini, in qualità di Ministro degli Esteri, a partecipare alla compilazione della stessa.
Forse non tutti sanno che le uniche due volte che il cittadino è stato chiamato ad approvarla, la Costituzione Europea ha ricevuto grossi schiaffoni. In primo luogo da Francia e Danimarca, e successivamente dall'Irlanda (EIRE).
E' molto divertente che l'italiano medio non possa nemmeno rispondere con un ipotetico voto di approvazione, perchè la Costituzione Italiana vieta il referendum sui Trattati Internazionali.

Ma non è necessariamente questo l'argomento del post.
In Italia è una non-notizia che nell'ultima settimana si è tenuto il vertice NATO, che tutti conoscono solo come la contro-parte a Stelle e Strisce del Patto di Varsavia.
Per qualcuno la NATO è l'essere molto cattivo che ha delle basi militari in tutta Europa, specialmente in Italia. Beppe Grillo, ad esempio, ne ha contate mille mila.

Forse è del Vertice NATO tenutosi a Valencia che voglio parlare.
E' notizia di questi giorni che la Madre-Patria Russia, senza falce e martello, ma più incazzata di prima, sta predisponendo dei missili a Kaliningrad, in risposta all'arrogante pretesa della Polonia di servirsi dei missili americani, quali difesa del proprio territorio.
Secondo gli esperti della Russia, gli US-Missiles sono una minaccia per la "pace mondiale" e un atto di offesa nei confronti del ritrovato nazionalismo post-bolscevico.

Vediamo di chiarire questa faccenda una volta per tutte.
I missili richiesti dalla Polonia, non hanno testata. Ovvero, se non colpissero un missile nemico, non esploderebbero. Sono detti, appunto, missili ad impatto, perchè nello scontro con il missile intercettato provocherebbero l'esplosione dello stesso, distruggendolo.
Mi pare evidente che, nella volontà di offendere, questi giocattoli sono i primi ad essere scartati. E' altresì noto, ma non a tutti, che la Polonia ha richiesto missili di difesa.
Molto meno noto è che i Russi stanno mentendo clamorosamente, sia sulla Georgia, sia pretendendo di dire che le contromisure della Polonia siano in realtà una minaccia per il Cremlino.

Si potrebbe aggiungere che, come missili di difesa, sono scarsi nel medio-corto raggio.
Sono ideali per colpire bersagli partiti da non meno di 2000 miglia, circa 3200 Km.
Cosa significa questo?
Significa che la Russia dovrebbe lanciare i missili dal centro di Mosca, o poco più in là, perchè quelli Americani possano essere delle contromisure credibili.
Sono in effetti progettati per difendere l'Europa da possibili futuri attacchi da parte dei Paesi MediOrientali, in particolare dall'Iran di Ahmadinejad e Khomeini.

Tutto questo, in Italia, non è concesso saperlo.
Gli Italiani sanno di missili USA da schierare in Polonia. Non ne conoscono la natura.
Gli Italiani sanno che siamo in buoni rapporti con Mosca, e bisogna fare di tutto per scongiurare possibili crisi internazionali.
Gli Italiani sanno che dipendiamo energeticamente dalla Russia.
Gli Italiani non sanno che l'Ucraina ha cercato modestamente di smarcarsi dalla ex-madrepatria ritrovandosi al gelo perchè qualcuno ha chiuso il rubinetto del Gaz. "Scherzavamo" e l'Ucraina è tornata delusa sui suoi passi.
Gli Italiani non sanno che Putin è l'ex-capo dell'FSB, già storicamente noto come KGB.
Gli Italiani non sanno che Medvedev è un altro personaggio di spicco del KGB.
Gli Italiani non hanno mai sentito parlare di Alexeevich Zubkov, attuale boss di Gazprom, ex-Primo Ministro (attuale ruolo di Putin) e uomo del KGB.

Come disse McCain, in risposta a Bush: "Io in quegli occhi leggo solo tre lettere Kappa-Gi-Bi".

Tutti i potenti della Russia attuale sono uomini del KGB.
Se l'URSS aveva un problema ideologico, il KGB non ce l'ha. Ma KGB e URSS sono accomunato dallo stesso intento. Prendersi l'Europa.

To be continued...

Nota a margine: non è mia intenzione fare il Travaglio, o il Grillo, che urlano  vanvera sulla cattiva informazione che esiste in Italia, come scusa per inventare notizie false.
La mia intenzione è quella di spingere le persone a informarsi. Non solo con la rete, dove si trova sempre tutto e il contrario di tutto, ma di seguire i telegiornali stranieri, legge quotidiani esteri. Non limitarsi a sfogliare il Corsera o Repubblica. Bisogna costringere i media a fare informazione seria.

La Repubblica Demagogica

Uscito dal neurone di iotomy giovedì, 02 ottobre 2008,15:01
L'Italia è una Repubblica fondata sulla Demagogia.
La Demagogia è il degenero della Democrazia attraverso dichiarazioni retoriche utilizzate per accaparrarsi il consenso dell'elettorato, che vanno contro l'interesse dello stesso per fini personali.
E' considerata da Platone ed Aristotele come il preludio della tirannia o dell'anarchia.
La paura e l'odio sono i sentimenti irrazionali alimentati dai demagoghi per avvantaggiarsi.

L'Italia è piena di demagoghi.
E' demagogo l'intervento di Tremonti con la Robin Tax, è demagogo Beppe Grillo nelle sue "battaglie".
I politici cadono spesso in questa trappola. I soloni di questa specie si trovano nelle file di tutti i partiti, in forte concentrazione.

Quando un Governo democraticamente eletto fa bene, i demagoghi, per delegittimare l'operato tornano alla carica.
E allora gli Italiani danno il meglio o il peggio.
Si assimila il Governo a quello Keghebesco di Putin, si confonde il decisionismo con la tirannia.
Si discute di svuotamento della Democrazia, di abuso dei decreti legge.
Si fa quello che in Italia è considerata la politica. Chiacchiere. Inutile blaterare improduttivo.
Bene ha fatto Schifani a rispondere a tono all'ormai invisibile Presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Il Poveretto sente la pressione dei Tremonti, dei Formigoni, e di tutte quelle persone con carisma che possono mettere in dubbio il suo ruolo di Leader del dopo-Berlusconi.
Schifani mette a nudo qualche numero sui lavori Parlamentari, evidenziando un uso più ristretto della Fiducia rispetto al precedente, Unico e Solo Democratico, Governo.

Lungi da me affermare che il Parlamento si debba limitare a votare i dl del Governo.
E' invece importantissimo che il suddetto inizi a proporre qualcosa di produttivo.
Ci sono alla porta delle riforme vitali per il Sistema Stato, e invece di fare proposte migliori, i nostri amici Parlamentari si limitano a discettare sull'autoritarismo del Governo.
C'è la Riforma Federale che fa acqua, e loro nessuna proposta.
C'è la Giustizia da costruire da zero, e loro nessuna proposta.
Ci sono mille altre cose di cui discutere e invece niente. Il vuoto assoluto.
Se Veltroni, anzichè pensare alla sua Seggiola Ombra, pensasse a fare del Partito Democratico, quello che qualcuno chiama "seconda gamba" della Democrazia, ci guadagnerebbe l'Italia intera.
E invece NO.
Il ritorno della Demagogia in politica, dopo il buonismo di facciata.
In tutti gli Stati del mondo democratico, l'opposizione fa le pulci al Governo, mette in ridicolo i provvedimenti sbagliati. Lo fa per migliorare il Paese, non per vincere le elezioni e accaparrarsi le Seggiole Reali piuttosto che quelle Ombra.
Questa è Democrazia, non quella che c'è in Italia.
E la colpa, come invece molti demagoghi credono, non è di Berlusconi, che ha perso già due volte le elezioni quando era al Governo, e non ha fatto una piega a passare nei banchi dell'opposizione.

Quindi: Oppositori opponetevi, ma opponetevi costruttivamente. L'opposizione alla DiPietro fa bene al vostro Ego, può portare qualche consenso in più a breve termine, ma alla lunga prendete le bastonate elettorali come quelle del 13-14 aprile.
Quelli che DiPietro, Grillo, Travaglio, e compagnia cantante chiamano gli Itagliani o Italioti, se ne fottono del paventato regime Fascista, Mafioso, Piduista.
Falsità utilizzate per scendere in Piazza, per fare un po' di casino, per delegittimare l'avversario, per autoproclamarsi unici difensori della Costituzione e della Democrazia.
E soprattutto per occultare la mancanza di proposte.
Senza proposte, il Partito Democratico, e i Riformisti di sinistra, non avranno speranza.
Vogliamo vedere scorrere il sangue nelle battaglie politiche, ma il sangue delle diverse visioni, non quello de "l'avversario ha torto a prescindere".